In mostra la "rivoluzione" dei trasporti Media voti: molto interressanteMedia voti: molto interressanteMedia voti: molto interressante

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Da ieri pomeriggio fino al 4 aprile, passeggiando nelle gallerie sottostanti al complesso monumentale del San Giovanni, si potrà avere un'anteprima di quella che sarà Catanzaro tra un anno e mezzo, dopo che oltre 8,6 milioni di euro saranno spesi per modernizzare il sistema viario cittadino per mezzo dei sistemi "ettometrici" (metropolitana, tappeti e scale mobili, ascensori), e in vista delle opere relative al sistema metropolitano, per cui è prevista una spesa di 115 milioni di euro.
Ieri pomeriggio all'interno del suggestivo ambiente sotterraneo Agazio Loiero e Rosario Olivo, in compagnia di rappresentanti dell'amministrazione comunale e delle Ferrovie della Calabria hanno inaugurato una mostra che, attraverso la ricostruzione grafica su pannelli di quella che sarà la città dopo gli interventi, mira a far vedere ai cittadini quale enorme innovazione stia per avvenire in Catanzaro. Il sindaco Rosario Olivo ha iniziato il suo intervento dando la notizia che ieri mattina si è tenuta nella Presidenza della Regione la conferenza dei servizi dedicata al sistema metropolitano in seguito alla quale il volto della città sarà trasformato completamente divenendo moderno e funzionale. Dopo il parere favorevole della conferenza dei servizi nulla osta, infatti, all'avvio delle opere. Il sindaco ha aggiunto che entro giugno i lavori per i sistemi ettometrici saranno banditi e nel giro di un anno e mezzo da oggi saranno certamente ultimati. «La mostra fa vedere quella che sarà Catanzaro l'anno prossimo – ha affermato il sindaco – questo non è un'augurio ma è l'impegno che Comune e Regione hanno assunto». Il governatore Agazio Loiero ha sottolineato come sia stata superata la stagione in cui vicissitudini su piani regolatori e varianti urbanistiche paralizzavano l'espansione della città; adesso «siamo stati in grado di creare un piano regolatore ideale che sposta la città verso un punto di convergenza tra Jonio e Tirreno, ponendo le basi di una città moderna e al servizio dell'intera regione». Il presidente ha continuato dicendo che l'area di Germaneto sarà l'emblema dell'efficenza, dotata di Policlinico, cittadella regionale, stazione ed ospedale. Per Loiero però il centro storico cittadino non si può e non si deve abbandonare; per questo motivo i sistemi ettometrici, che permettono di collegare le varie parti della città, sono indispensabili ed urgenti. «Vogliamo dare più forza istituzionale al capoluogo, perché solo se abbiamo capoluogo forte possiamo scongiurare alcune "manie laceranti" che non vogliamo riportare alla memoria» ha concluso il presidente riferendosi, probabilmente, alle antiche polemiche con Reggio.
Organizzata dall'assessorato comunale alla Cultura, la mostra si sviluppa lungo un percorso in cui, come detto da Domenico Angotti, uno dei progettisti, viene simulata la risalita della città: si parte con la ricostruzione del sistema metropolitano, e poi si vede come con ascensori inclinati e scale mobili si partirà dalla stazione di Sala e si arriverà a via Cortese, passando da Bellavista, via Carlo V, via Turco, via Fontana vecchia, via Piave, i giardini, etc. In tutto 250 metri di dislivello che saranno coperti senza sforzo ed in una manciata di minuti.

Luigi Scalzi


Attualità  |  mercoledì 17 marzo 2010, ore 8.45

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