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Il piacere dell’onestà |
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Quando: martedì, 30-31 marzo 2010
Dove: Teatro Politeama
di Luigi Pirandello
con Martino Duane, Paolo Lorimer, Mirella Mazzeranghi, Marta Richeldi
e con Antonio Fermi, Federico Mancini, Vincenzo Versari
scene e costumi Luigi Perego
musiche Germano Mazzocchetti
luci Valerio Tiberi
regia Fabio Grossi
Dopo 3 anni di trionfi in giro per l’Italia con L’uomo la bestia e la virtù ( approdato anche due stagioni fa al Politeama), Leo Gullotta torna a confrontarsi con un’altra opera di Pirandello Il piacere dell’onesta. Scritto nel 1017 e ispirato alla novella Tirocinio, il testo racconta la storia di Angelo Baldovino, uomo fallito e di dubbia moralità che accetta solo per “il piacere dell’onestà” di sposare Agata, ragazza di buona famiglia che aspetta un bambino da un uomo sposato, il rispettabile marchese Fabio Colli.
Scrive Fabio Grossi, regista dello spettacolo, nel libretto di presentazione dell’opera:”…Onestà parola di grande effetto per il periodo in cui Pirandello concepì il suo lavoro, parola di lacerante contesto in questa nostra travagliata epoca. Nella visione pirandelliana, il nostro protagonista, nell’indossare i costumi dell’Onesto, adotta i colori del diverso, in una fauna di anime mostruose
Finendo così per mettere spietatamente a nudo la disonestà di tutti gli altri. Una pseudo, legittima unione quella che Pirandello usa per dimostrare come l’essere e l’apparire siano in realtà categorie senza alcun valore, frutto unicamente della convenzioni e del conformismo della società”.
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