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CICAS sui voli Roma-Lamezia tagliati dal direttivo Alitalia-Cai    |
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| Aeroporto di Lamezia Terme |
Riceviamo e pubblichiamo
La Calabria rischia l'isolamento con le soppressioni di treni e voli Alitalia. L'economia, ovviamente, ne vien a soffrire, come pure la qualità della vita. Si perché, dal 10 novembre, la compagnia aerea Alitalia/Cai ha deciso di sopprimere 40 voli di andate e ritorno da Lamezia a Roma, creando -come è facile immaginare- infiniti disagi agli operatori economici, ai professionisti e a tutti coloro che devono, necessariamente, effettuare questo tragitto.
È impensabile che il gruppo Alitalia/Cai decida di isolare una regione, sospendendo voli più utilizzati e necessari, come è impensabile che ancora la Calabria porti con sé gravi mancanze strutturali nelle vie di trasporto e di comunicazione. La mancanza del trasporto aereo non fa altro che unirsi all’altra ingente carenza che congestiona gli spostamenti meridionali:, ci riferiamo al servizio ferroviario, sempre più approssimativo e inadeguato, oltre che all'autostrada SA-RC.
Affrontare un viaggio in treno per Roma o da Roma in Calabria vuol dire accumulare infiniti ritardi, aggravati dalle proibitive condizioni igieniche, che rendono i vagoni inospitali e spesso impraticabili.
Se poi si decide di viaggiare in macchina o in pullman allora ci si deve rassegnare ad infinite code, deviazioni, a mirabolanti percorsi alternativi a causa dei cantieri aperti ormai da decenni sull’autostrada del sole.
Il risultato che si ottiene da queste inaccettabili carenze nelle vie di comunicazioni aeree e terrestri è il crescente isolamento e la dannosa marginalizzazione della Calabria con il resto del mondo.
Un paese che punta ad un rilancio del mercato, anche attraverso la rivalutazione del turismo non può sussistere senza la certezza di un’offerta strutturale ampia ed efficiente.
Non possiamo pensare di poter attirare ed accogliere turisti, provenienti da tutto il mondo, se essi non hanno la possibilità di raggiungere il nostro paese e se poi essi non hanno la possibilità di poter effettuare spostamenti all’interno della nostra regione.
Come non possiamo sperare di attrarre il mercato economico nazionale ed extranazionale se non siamo in grado di effettuare spostamenti celeri dal e per il Meridione. Le decisioni dell’Alitalia/Cai di sospendere buona parte dei voli per Roma,e di mantenere solo quello delle 6:45 di andata e quello delle 20:40 di ritorno, piega la nostra regione ad un destino di degrado e isolamento.
Annualmente la Regione Calabria investe cospicui capitali per il rilancio turistico, ma non pensa che gli acquirenti rinunciano alle nostre mete proprio a causa delle difficoltà presenti nell’effettuare il viaggio, per cui se si vuole veramente adempiere all’opera di una rivalutazione territoriale bisognerebbe pensare di iniziare dalle strutture e poi dalla strategia di immagine.
Il presidente della SACAL Ripepe, dopo intense proteste e sollecitazioni rivolte al Ministro dei Trasporti Mattioli, al Commissario Alitalia Fantozzi e al Presidente Cai Colaninno è riuscito nell’intento di far ripristinare due voli da e per Roma.
Ma ancora la situazione è critica, poiché il mezzo aereo – allo stato insufficiente – non può essere l’unico mezzo di trasporto rapido sul quale la regione può contare: il Governo nazionale e le amministrazioni devono puntare sull’ammodernamento della linea ferroviaria e sulla costruzione di tratte veloci da e per la Regione, sulla definitiva conclusione dei lavori di ammodernamento della rete stradale da decenni ridotta ad un infinito cantiere aperto.
Giorgio Ventura Presidente C.I.C.A.S.
Attualità | mercoledì 3 dicembre 2008, ore 12.55 |
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