 |
C'è un po' di tutto dietro l'ultima iniziativa della Az Spa: un logo con poche parole ("Chilometrizero - Made in Calabria"), concetti dal sano sapore ecologista, la riaffermazione del binomio qualità-quantità. Una operazione commerciale? Forse; di certo è una operazione di natura sociale: in tutti i supermercati Sidis (Gruppo Noto) da ieri sono segnalati gli articoli prodotti o trasformati in Calabria. Così si aiuta l'economia della regione e si abbatte la distanza tra chi produce e chi vende, con ovvia riduzione dell'inquinamento.
«Abbiamo voluto dare un segnale alla Calabria», ha spiegato Floriano Noto. «Non è la soluzione di tutti i problemi, ma promuovendo i prodotti regionali si contribuisce all'incremento del Pil. Cosa particolarmente significativa in tempi in cui si registra un calo dei consumi pari all'8% per via della crisi economica». Più difficile, evidentemente, "piazzare" il made in calabria fuori, per via dei disciplinari di qualità richiesti. Ma il problema è anche che nella stessa regione la fetta di mercato di prodotti calabresi rappresenta solo il 10-12% del totale.
«Dietro l'operazione – ha detto dal canto suo il direttore marketing di Az – c'è una idea semplice ma di sicuro impatto legare l'immagine dei prodotti calabresi alla questione ecologica».
Iniziativa, quella di Az, apprezzata anche dall'assessore regionale alle Attività produttive Francesco Sulla, per il quale «il nostro sistema produttivo va rafforzato anche attraverso il consolidamento del tessuto delle piccole aziende, che devono però imparare a fare squadra, a organizzarsi per distretti, e fare filiera».
Sono intervenuti anche Ernesto Madeo (Salumifico Madeo), Cesare Cristofaro (Acqua Calabria), Daniele Rossi (Caffè Guglielmo), Angela Neglia (Tonno Callipo), Sebastiano Caffo (F.lli Caffo Liquori), Ippolito Spadafora (Cantine Spadafora), Franco Ventrice (Cof Srl), Tommaso Innocente (LegaCoop), Gaspare Voce (Acquapura srl).
Calabria Economica | giovedì 10 luglio 2008, ore 8.21
|