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| Campus universitario |
La cardiologia del Policlinico Universitario del Campus di Catanzaro tra i maggiori centri italiani: questo quanto emerge da un dossier pubblicato sull’ultimo numero dell’inserto “Salute” del quotidiano “La Repubblica” incentrato gli stent medicati, piccoli tubicini costruiti in modo da rilasciare lentamente nella coronaria delle sostanze che contrastano i processi che potrebbero causarne la chiusura. “L’Unità Operativa di Cardiologia, diretta dal professor Ciro Indolfi, è, infatti, - si legge in una nota dell’ateneo - già da tempo impegnata in una serie di attività di ricerca e applicazione clinica di nuovi dispositivi di rilevante interesse per l’impatto positivo nella cura delle patologie del cuore. Il professor Indolfi è, infatti, uno dei principali ricercatori biomedici del settore e vanta numerose pubblicazioni proprio sugli stent medicati su prestigiose riviste scientifiche. Attraverso l’impianto degli stent medicati, protesi coronariche impiantate con un “palloncino”, il gruppo guidato dal professor Indolfi ha dimostrato che è possibile ridurre la necessità di un by-pass coronario: niente più bisturi ed interventi chirurgici quindi per curare le malattie coronariche. Gli stent, per tale motivo, rappresentano una tecnica innovativa per gli effetti clinici positivi che possono comportare nei pazienti affetti da malattia coronarica. Inoltre, nei mesi scorsi, proprio i ricercatori in Cardiologia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro hanno ideato un innovativo sistema digitale come guida per gli interventi di angioplastica con impianto di stent medicati. Tale sistema digitale, denominato Cartesius, - si fa rilevare - è una sorta di robot computerizzato digitale, che consente di ridurre al minimo gli eventuali rischi connessi ad una stima sbagliata della caratteristiche del vaso su cui impiantare l’endoprotesi coronarica. Tale apparecchiatura è il frutto concreto della collaborazione e integrazione di diversi saperi e competenze nell’area delle bioscienze, punto di forza dell’Università Magna Græcia nella sua attività di ricerca biomedica. “Un’ulteriore dimostrazione dell’efficienza e della qualità assistenziale del Policlinico Universitario - ha detto il professor Francesco Saverio Costanzo, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Magna Graecia. Il nostro Ateneo - ha evidenziato il preside Costanzo - è ormai lanciato nella ricerca d’eccellenza in campo biomedico, grazie all’importante contributo scientifico di tutte le professionalità presenti ed operanti nel Campus di Germaneto; un’attività di ricerca avanzata che già concretamente mostra i vantaggi del raccordo e interscambio diretto con la parte clinica nell’interesse esclusivo della salute dei pazienti”.
Attualità | venerdì 19 gennaio 2007, ore 6.58
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