Nato
a Loreto, provincia di Ancona, lanciato a Catanzaro a soli 17 anni
nel campionato cadetto, il piccolo cannoniere (1,69 per 64 chili)
va subito a farsi le ossa in C, prima nel Camerino e poi a Frosinone,
dove inizia a mostrare gli artigli (17 reti nella stagione 73-74).
Richiamato da Ceravolo, vive il grande sogno giallorosso da protagonista:
due anni tra i cadetti, la promozione nel 75-76 (la seconda
nella storia della società), la caduta e limmediata
risalita (77-78, con Palanca capocannoniere del torneo cadetto:
18 reti in 32 partite), e finalmente tre stagioni in Paradiso, attraversate
dal passaggio di consegne tra Ceravolo e Merlo e culminate nel settimo
posto della stagione 80-81, col piccolo bomber a quota 13
nella classifica marcatori e la squadra a un passo dalla zona-Uefa.
Palanca è un rigorista implacabile, o meglio uno specialista dei calci piazzati. Tra i suoi numeri preferiti cè il gol segnato direttamente da calcio dangolo, una delizia per palati fini che gli riesce più volte in carriera. Diventa subito uno dei pezzi pregiati del mercato.
Il Catanzaro non può più trattenerlo, e infatti lo vende al Napoli per un miliardo e 350 milioni, più la comproprietà di Cascione. Dovrebbe essere la consacrazione, invece lavventura partenopea è un mezzo fallimento. Palanca non funziona più neppure dal dischetto, sbaglia due volte in Coppa Italia e perde prima il ruolo di rigorista (scalzato da Guidetti) e poi il posto da titolare. Vive una stagione da dimenticare sotto il Vesuvio e poi passa al Como, in Serie B. Il Napoli lo richiama nell83-84, ma tra il giocatore e il tecnico Rino Marchesi è subito incomprensione. A fine stagione, Palanca finisce in C2 a Foligno.
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La sua carriera sembra aver imboccato il viale del tramonto, ma Catanzaro non ha dimenticato il vecchio bomber. Lo chiama il nuovo presidente Pino Albano: è la stagione 86-87, la squadra giallorossa è scivolata in C1 ma Piedino doro la prende per mano e la riporta in alto: segna 17 reti in 29 partite, vince la classifica cannonieri del girone B e dà un contributo pesante allennesima promozione. Tre stagioni tra i cadetti e arriva il momento di appendere le minuscole scarpe al chiodo.