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Argomento della discussione |
| med |
17 MARZO 1861 |

Utente senior Iscritto da Set 2008 Messaggi: 1132 |
Nel nostro paese c'è uno scarso sentimento nazionale, sembriamo più legati alle date importanti delle vicende americane che alle nostre... Credo che si debba tornare ad avere amore verso la nostra Italia , non solo perchè si raggiunge la cifra tonda dall'unità, ma perchè infondo nel bene o nel male, tra cose buone e meno buone, tra mille contraddizioni, tutto sommato dovremmo essere orgolgiosi di essere italiani perchè abbiamo in noi una storia ed un cultura unica e tante virtù che rendono l'italiano appunto ITALIANO...
Trovo assurdo che il 17 marzo giorno in cui fu dichiarata l'unità d'Italia non sia un giorno di festa nazionale e non ci siano manifestazioni in tal senso... |
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Questo messaggio ha totalizzato 102 visite Inserito il 06/05/2010 alle ore 10:24 |
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cicciom

Utente senior Iscritto da Ago 2006 Messaggi: 1105 |
Iper-quoto ogni singola parola!!!
Le generazioni attuali purtroppo non provano questo sentimento ed ormai c'è poco o nulla da fare.
Una buona ricetta sarebbe quella di cominciare con i bambini delle scuole dell'infanzia e primarie; farli studiare sotto i colori della bandiera, fargli imparare l'inno nazionale (tutto) e magari una volta a settimana fargli fare proprio l'alzabandiera (tipo caserma). Potrebbe sembrare una piccola stupidaggine, ma assicuro che alla lunga finirebbe per far senitire davvero propria la bandiera e ciò che rappresenta e si finirebbe per difenderla a prescindere e non solo in occasione di una partita di pallone. |
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Risposta inviata il 06/05/2010 alle ore 19:26 | Quota |
med

Utente senior Iscritto da Set 2008 Messaggi: 1132 |
Una stupidaggine??? Cicciom io sono pienamente d'accrodo con te e credo che sia più giusto far cantare l'inno prima dell'inizio delle lezioni piuttisto che la preghierina... non è una cosa contro la religione, ma la scuola è un'istituzione pubblica e inquanto tale và rispettata e soprattutto va fatto capire l'imprtanza di un'istituzione di questo tipo che dia la possibilità a tutti i cittadini di farsi una cultura. Aver maggior amor di patria significa maggiore rispetto per le istituzioni e per tutto ciò che ci circonda... Trovo sbagliato che nel nostro paese non vengano adeguatamente impartite lezioni fondamentali come quelle di educazione civica che sono poi quelle che formano il cittadino di domani ed inoltre mi sembra anche una stortura fare il risorgimento italiano gli ultimi mesi in modo superficiale, quando per anni si ripetono 2 3 volte preistoria, storia greca e romana ecc... Sò che i programmi sono quelli e vanno rispettati ma si sa che spesso gli ultimi mesi le cose vengono fatte di fretta proprio per rispettarli ed essere superficiali su parti importanti della nostra identità nazionale è una cosa che reputo illogica... |
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Risposta inviata il 06/05/2010 alle ore 21:11 | Quota |
ale80

Utente senior Iscritto da Lug 2008 Messaggi: 412 |
Sono d'accordo con voi su quanto avete detto, un pò di cultura Italiana nella scuola non guasterebbe è veramente sconcertante che molti non conoscano gli ultimi 50 anni di storia del nostro paese. L'idea di Cicciom di far fare una sorta di alzabanbiera stile militare la trovo interessente ma se solo qualcuno la proponesse come una regola scolastica credo che ci troveremo in una situazione analoga al crocefisso in aula perchè purtroppo a casa nostra non siamo più liberi di fare le cose nostre altrimenti diventiamo cattivi e razzisti. Comunque non è questo il tema dell'argomento, il mio era uno sfogo personale per delle cose che vedo il giorno in giro. Purtroppo credo che le sacralità delle feste, sia religiose che pagane si stia perdendo e il primo maggio ne è stata una prova lampante sotto gli occhi di tutti. Non si può stare fermi neanche un giorno su 365 fermi prechè bisogna produrre.......a differenza di altri paesi dove la ricorrenza dell'unione del paese viene festeggiata |
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Risposta inviata il 06/05/2010 alle ore 21:32 | Quota |
golivadoti

Utente junior Iscritto da Mag 2009 Messaggi: 42 |
“Fatta l’Italia bisogna fare gli italiani”
Questa frase, coniata da Ferdinando Martini nel 1896 per sintetizzare un concetto di Massimo D’Azeglio, intendeva mettere in evidenza l’importante e difficile compito che spettava al nuovo governo del Regno d’Italia.
Mi sa che si deve ripartire dalla consapevolezza di formare i giovani all’appartenenza alla Italia non solo come Nazione ma come Patria.
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Risposta inviata il 06/05/2010 alle ore 22:04 | Quota |
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